Focalizza il tuo Focus

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Focalizza il tuo Focus

Il suggerimento è valido, lo sai anche tu, ma come si fa?

Devi trovare il modo di risvegliare la passione che metti nelle tue azioni, il segreto è tutto lì.

Come fare dunque a risvegliare o a creare la motivazione necessaria al successo delle tue azioni e al divertimento del tuo cuore?

È vero che la motivazione è qualcosa che nasce dentro di noi, ma è altrettanto vero che è possibile creare le condizioni migliori perché ciò avvenga.

Tutto dipende dalla direzione del tuo sguardo: gli aspetti della vita su cui sei focalizzato influenzano fortemente i tuoi pensieri e le tue emozioni.

Il focus che scegli di avere su una cosa piuttosto che su un’altra determina la tua capacità di percezione; sarà più facile cogliere ogni sfumatura legata alla cosa su cui poni l’attenzione, piuttosto che le macro-realtà relative alla situazione nella quale non riponi alcun interesse.

Quando, ad esempio, acquisti una macchina nuova inizi a notare quante altre macchine dello stesso modello sono in circolazione − in effetti più o meno lo stesso numero di vetture che c’erano prima − la differenza è che ora poni l’attenzione su qualcosa che prima non ti interessava affatto.

La differenza tra prima e dopo non è il reale numero di macchine, ma la tua maggiore familiarità e attenzione a quel particolare modello.

Noi tutti percepiamo la vita attraverso il potente filtro dei nostri occhi e dei sensi in generale.

increase-mind-power-with-quantum-mind-power-1011x1024La realtà ‘non è oggettiva’, si basa su ciò che vediamo, ossia su ciò verso cui indirizziamo l’attenzione in un preciso momento, come una grande macchina da presa che decide cosa inquadrare attimo dopo attimo, creando così il film della nostra vita.

Ci sono momenti in cui accanto a una tragedia che stiamo vivendo ci sono veri e propri miracoli di gioia che non riusciamo a mettere a fuoco solo perché l’attenzione è catalizzata in un altro punto della vita.

Il SAR (Sistema di Attivazione Reticolare) è quella funzione della mente che ci aiuta a scegliere su cosa puntare l’attenzione in un certo momento.

Forse non sai che la mente funziona per eliminazione: ciò significa che non siamo in grado di elaborare consciamente tutti gli innumerevoli stimoli che percepiamo durante la giornata, molti si manifestano contemporaneamente e, non potendo rispondere a tutti, la mente ne lascia passare solo alcuni a cui rispondiamo a livello consapevole.

La quantità di informazioni che riusciamo ad elaborare contemporaneamente e consapevolmente nel nostro cervello è un numero compreso tra cinque e nove.

Il motivo per cui è necessario operare una scelta è ovvio: dobbiamo, in base alla scala delle nostre priorità, decidere a cosa dedicare attenzione e cosa tralasciare o anche solo posticipare.

A questo punto però siamo consapevoli del fatto che siamo noi a effettuare una scelta e per questo motivo siamo responsabili dei risultati che ne conseguono.

Così come quando apriamo il giornale sulla pagina di cronaca nera immaginiamo un mondo pieno di odio e dolore e quando sfogliamo una rivista di gossip vediamo frivolezze e superficialità in ogni foto, possiamo decidere di puntare lo sguardo in direzione delle nostre potenzialità e scoprire di averne di nuove e inesplorate; un po’ come capita con un cellulare appena acquistato, le cui funzioni vengono “scoperte” giorno dopo giorno solo tramite il tentativo di mettere a frutto tutta la sua tecnologia.

La mente è un computer di ultimissima generazione per il quale nessuno ha ancora scritto il libretto delle istruzioni: l’unico modo per valorizzarlo è andare per tentativi, accettando i fallimenti e accogliendo le vittorie.

Il focus che puntiamo su un aspetto piuttosto che su un altro ci rivela solo una parte della realtà, ma considerando che la condizione umana è “condannata” alla parzialità della conoscenza, allora è meglio poter scegliere su cosa puntare l’attenzione, così da procurarsi gli strumenti migliori per il raggiungimento dei propri obiettivi.

Basta poco per cambiare prospettiva: è sufficiente modificare il punto di vista fino a che non se ne trova uno che sia, nei limiti dell’accettabile, funzionale al proprio benessere.

window-view-1081788_1280Non è necessario pensare alla fame nel mondo per capire di essere fortunati nell’avere sempre una tavola imbandita, o a come risolvere i conflitti internazionali per accorgersi che non è necessario rispondere male al vicino per far valere le proprie ragioni.

È sufficiente pensare alle nostre giornate, a quante volte le abbiamo definite “una giornata di merda” solo perché qualcosa era andata storta, e magari nemmeno ci ricordiamo del sorriso che abbiamo ricevuto appena svegli da una persona che ci sta a cuore, della parola gentile di uno sconosciuto che ci ha tenuto aperta la porta di un ufficio, o a quello squisito pasticcino che è arrivato proprio nel momento in cui lo desideravamo.

La vita è fatta di piccoli piaceri nascosti in ogni gesto: solo se abbiamo il focus attivato siamo in grado di coglierli e di godere di tutta la gioia che ci possono regalare.

Ci sono giorni che definiamo negativi perché non siamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto, ma è bene ricordarsi che noi non siamo i nostri risultati.

Se commettiamo l’errore di credere che il nostro valore personale sia definito dai risultati che otteniamo, allora la nostra identità è legata a un filo molto sottile.

Possiamo scegliere la realtà a cui ci vogliamo rapportare e la verità che vogliamo credere, ovviamente la scelta “migliore” è quella che produce il risultato migliore.

Questo non significa vivere in una realtà parallela, piuttosto è un invito a prendere ciò che di meglio ha da offrirci la vita.

Alcune persone pensano che prendere in mano il proprio destino sia una responsabilità troppo grande e preferiscono seguire il corso del fiume così come gli si presenta, altre invece credono di poter plasmare il proprio futuro secondo i propri desideri; è stupefacente notare come entrambe abbiano ragione.

La mente realizza ciò che le viene richiesto!

Gli elementi da considerare sono: il pensiero e la percezione, le emozioni, le azioni e i risultati.

concetto-di-pensiero-positivo-la-vita-è-meravigliosa-42587219Mentre la percezione e il pensiero hanno origine dentro di noi e si sviluppano a volte anche in maniera inconsapevole, gli altri fattori sono maggiormente evidenti e in relazione con l’esterno.

Percezione e pensiero: sono collegati l’uno all’altro e si generano all’interno dell’individuo, appartengono alla nostra sfera più intima e sono spesso talmente intrecciati che è difficile distinguerli.

Emozioni: scaturiscono dal modo in cui percepiamo le azioni che sviluppiamo in relazione ai nostri obiettivi.

Azioni e risultati: riguardano l’area della volontà e sono gestiti dalla razionalità; si possono decidere a tavolino gli obiettivi da raggiungere e le azioni da compiere per ottenere il risultato desiderato.

Ognuno di questi elementi è parte di un processo che nasce dentro di noi come pensiero, che rileva la percezione di ciò che ci circonda, si traduce nelle emozioni che proviamo, le quali, infine, in relazione ai nostri obiettivi, diventano azioni produttive di un risultato.

Questo risultato viene a sua volta percepito e concretizzato in un pensiero che darà inizio a un nuovo processo.

Ecco il motivo per cui ha una così grande importanza il tipo di pensieri che vivono nella nostra testa.

Pensieri negativi producono risultati negativi così come pensieri positivi producono risultati positivi.

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